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Albo d' Oro

 

1974Gracciano

1975 Cagnano

1976 Cagnano

1977 Cagnano

1978 Le Coste

1979 Talosa

1980 Le Coste

1981 Gracciano

1982 Poggiolo

1983 Le Coste

1984 Cagnano

1985 Cagnano

1986 Cagnano

1987 Cagnano

1988 Poggiolo

1989 Cagnano

1990 Cagnano

1991 Cagnano

1992 San Donato

1993 San Donato

1993 San Donato

1994 San Donato

1995 San Donato

1996 Voltaia

1997 Gracciano

1998 San Donato

1999 Gracciano

2000 Gracciano  

2001 San Donato

2002 Coste

2003 Coste

2004 Coste

2005 Coste

2006 Coste

2007 Talosa

2008 Talosa

2009 Talosa

2010 Gracciano

2011 Gracciano

2012 Poggiolo

2013 Voltaia

2014 Voltaia

 

 


Cagnano

Collazzi

Coste

San Donato

Gracciano

Poggiolo

Talosa

Voltaia

Delle Contrade si inizia a parlare ancora prima fin dallo Statuto del 1337, IV libro del Sindaco, e poi ancora nella riforma dello Statuto del 1373, cap. F, successivamente in un registro della Lira del 1407 e da registri di estimo del ‘400 e del ‘500, ed è sempre con gli stessi nomi che sono arrivate fino ad oggi: Cagnano, Collazzi, Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa, Voltaia. 

 

Già dal trecento le otto Contrade erano raggruppate in terzi o terzieri:

S. Maria: colore bianco; stemma rosa mistica; composto dalle contrade di Cagnano, Collazzi e San Donato.

S. Francesco: colore verde; stemma un cardo; composto dalle contrade di Coste, Talosa, Voltaia.

S. Agostino: colore rosso; stemma mitra e pastorale; composto dalle contrade di Gracciano, Poggiolo.

Ogni

Contrada aveva la sua “Societas”, con un capo denominato “Rettore”, ed amministrava entro certi limiti i propri affari. I Rettori rappresentavano la Contrada in particolari solennità, come in quella di San Giovanni del 29 Agosto, in occasione della quale, dovevano recarsi alla Pieve di Santa Maria (quasi nello stesso luogo dove oggi si erige la Cattedrale di Montepulciano) con almeno 10 uomini ciascuno per offrire al santo un cero di 15 libbre (di 10 libbre quelli delle Contrade di Collazzi e Coste). In occasione della festa di Sant’Agnese il 1° Maggio, dovevano invece recarsi alla chiesa del monastero di Santa Maria Novella fuori dalla Porta di Gracciano (oggi chiesa di S. Agnese) per offrire alla Santa un cero di adeguate dimensioni. In queste due importanti feste per la comunità di Montepulciano, imponente era la partecipazione della popolazione e totale lo “schieramento” della dirigenza municipale, dal Gonfaloniere, ai numerosi “notai”, il Sindaco, il Potestà, il Giudice, gli Assessori, gli Ufficiali Forestieri e le guarnigioni delle città. La storia delle Contrade di Montepulciano consente di avere un’idea non solo della vita della città del tempo, ma anche del suo assetto
 urbanistico e degli sviluppi che ebbe a cavallo tra il ‘200 ed il ‘300. Le Contrade più antiche sono sicuramente quelle del “Sasso”, ovvero della zona più alta della città, sede del primo insediamento, e cioè San Donato, Talosa e forse anche Poggiolo. Sicuramente più recenti sono Collazzi, Coste, Cagnano, Voltaia e Gracciano, fino al 1281 considerate “borghi” (ovvero agglomerati esterni alla città) e che comunque diventarono Contrade entro il 1300. Dell’antica storia delle Contrade di Montepulciano, documentata dagli Statuti Comunali del tempo, custoditi nell’archivio storico del Comune di Montepulciano, è stata tratta tutta la simbologia moderna delle stesse, che ispirandosi al passato, ha mantenuto fino ad oggi la stessa nomenclatura, i colori, gli stemmi, la territorialità urbana, e soprattutto lo stesso modello di cerimoniale.

 

CAGNANO

(colori verde e blu; stemma cagna allattante);

. In passato è stato uno dei rioni più importante per il suo fiorente commercio e per questo ancora oggi offre uno dei ceri più grandi, 15 libbre Il suo territorio è inserito nella seconda cerchia muraria di Montepulciano, che risale al 1200 e in esso si affacciano importanti esempi architettonici tra cui la Porta delle Farine, con un arco a sesto acuto ed un arco a sesto ribassato, la casa natale del poeta Angelo Ambrogini, detto il Poliziano e la Chiesa  gotica di S.Maria dei Servi.

BRAVIO VINTI

 nel 1975, 1976, 1977, 1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1989, 1990, 1991

 

 

COLLAZZI

 

(colori giallo-verde; stemma orca marina cavalcata);

BRAVIO VINTI

 

 

COSTE

 

(colori giallo e blu; stemma sei bande oblique);

La Contrada de Le Coste, formatasi intorno alla seconda metà del XIII secolo era in passato una delle più povere della città antica. , gran parte del territorio, oltre quello all’interno della mura, occupa la zona residenziale di San Biagio

BRAVIO VINTI

nel 1978, 1980, 1983, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006

 

GRACCIANO

(colori verde e nero; stemma leone dominante in campo oro);

. E’ la contrada più grande come estensione territoriale e al tempo stesso la più recente, infatti l’antico borgo di Gracciano fu l’ultimo ad essere inserito all’interno delle mura cittadine. In questa contrada trovarono sede, fin dall’inizio del ‘400, tutte le attività economiche trainanti della città poliziana, e nel suo territorio si affacciano molti edifici monumentali del Rinascimento.

BRAVIO VINTI

nel 1974, 1981, 1997, 1999, 2000, 2010, 2011

 

http://www.contradadigracciano.it/index.html

POGGIOLO

Poggiolo

(colori bianco e blu; stemma tre poggi);

Il suo nome deriva da piccolo poggio e nel corso della sua storia più ha ospitato per la maggior parte le famiglie meno ricche, infatti ,al suo interno, eccetto il complesso di Santa Lucia e la confraternita dei Neri non vi sono altri palazzi nobiliari.

BRAVIO VINTI

nel 1982, 1988, 2012

 

TALOSA

Talosa

 

(colori giallo e rosso; stemma tre rose);

BRAVIO VINTI

nel 1979, 2007, 2008,2009

 

VOLTAIA

Voltaia

 

(colori rosso e nero; stemma volta stilizzata su scudo uncinato).

 

BRAVIO VINTI

nel 1996, 2013, 2014

 

  http://www.contradadivoltaia.it/index.html

SAN DONATO

San Donato

(colori bianco e rosso; stemma le insegne episcopali);  

Il suo territorio occupa per la maggior parte la Piazza Grande, con gli edifici monumentali del Palazzo Comunale, Palazzo Contucci, Palazzo Tarugi e Cattedrale.

BRAVIO VINTI

nel 1992, 2 nel 1993 ( compreso quello speciale dedicato a Telethon), nel 1994, 1995, 1998, e 2001

    

 

 


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Ufficio Stampa del Magistrato delle Contrade

info@braviodellebotti.com

 

Magistrato delle contrade di Montepulciano

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Tel. 0578/757575

 

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