Ritratto del Poliziano
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In via Poliziano, al n. 5, è
la costruzione tre - quattrocentesca in
mattoni dove il 14 giugno 1454 nacque il poeta Angelo Ambrogini detto Il
Poliziano, importante umanista del rinascimento. Dopo la morte del padre
Benedetto Ambrogini, uomo di legge, assassinato per vendetta, il piccolo
Angelo fu mandato a Firenze dove seguì le lezioni di maestri illustri che
insegnavano nello Studio fiorentino. Presto cominciò a frequentare la
casa di Lorenzo Il Magnifico dopo avergli dedicato la traduzione dei primi
due libri dell’Iliade. La sua vita trascorse nel cerchio di pochi e
dotti amici, dedicata quasi esclusivamente alla letteratura, pressoché
tutta all’ombra protettrice del Magnifico che gli affidò l’educazione
dei figli Piero e Giovanni (futuro Papa Leone
X), destinato fin da allora
alla carriera ecclesiastica. Tra le opere maggiori ricordiamo le Canzoni a
Ballo, i Rispetti e le Stanze opera dedicata a Giuliano dei Medici e
rimasta incompiuta quando questi fu ucciso durante la Congiura dei
Pazzi (
1478). Per il Poliziano cominciarono i dissidi con i
Medici e,
allontanatosi da Firenze, dopo varie peregrinazioni si fermò a Mantova
presso il Cardinale Francesco Gonzaga; solo dopo suppliche e intercessioni
ritornò a Firenze. Anche se gli fu assegnata la cattedra di eloquenza
latina e greca presso lo Studio fiorentino, la sua posizione non tornerà
più quella di un tempo. Morì a Firenze nel 1494. |