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Per Via Mazzini, in discesa,
piegando poi a sinistra,
in Via A. Saffl si arriva alla chiesa di
Santa Lucia (1653) su disegno di Flaminio del Turco. La bella facciata
barocca è definita, al primo ordine, da un’ alta trabeazione con
cornice aggettante che poggia su quattro colonne ioniche, formando al
centro un timpano spezzato. Un sottostante timpano triangolare sovrasta il
portale ai cui lati pendono due enormi grappoli. Il secondo ordine è
scandito dall’uso di pilastrini in corrispondenza dei quali viene
spezzato il pesante timpano che corona la facciata. L’interno, ad una
sola navata, fu restaurato nel 1822. Sull’altare maggiore un Crocifisso
ligneo del XVI sec. di Giovan Battista Alessi da
Montepulciano.
Nella cappella Ceppari, subito a destra dell’altare, troviamo una tavola
attribuita a Luca Signorelli (1441-1523) rappresentante la Madonna
della Misericordia. In un vano sulla destra del presbiterio si
conserva il Gonfalone della Compagnia dei Neri di
ignoto cinquecentesco, raffigurante da un lato la Pietà
e dall’altro la Flagellazione. Alla
sinistra di Santa Lucia è la chiesa della Congregazione, dalla facciata
adorna di un bel portale in travertino proveniente dal soppresso oratorio
dell’ospedale, ed una lastra tombale del 1300 |